Ali e radici

Ali e radici, ovvero i due punti di ancoraggio grazie ai quali puoi ricevere tutta l’energia di cui hai bisogno per vivere.

Simbolicamente le ali servono per volare e librarsi nel Cielo, mentre le radici ancorano saldamente alla Terra. Queste due estensioni di collegamento si trovano anche nella struttura energetica di ogni persona. La metafora delle ali, si ritrova nell’area energetica posta sulla sommità della testa, sede della ghiandola pineale. Quest’area è porta di collegamento con la realtà superiore, ultra corporea. Le nostre radici sono invece rappresentate dall’area perineale, giù fino ai piedi.

L’equilibrio tra questi due punti è molto importante. Abbiamo bisogno sia di poter volare e quindi alimentarci con le frequenze altissime del Cielo. E’ importante però anche avere un solido aggancio alla Terra per non essere spazzati via nei momenti di tormenta della vita.
In che modo accorgersi se l’energia in questi due centri di consapevolezza fluisce oppure no?
Ad esempio, se l’unico sistema di riferimento è quello sensoriale, considererò reale soltanto ciò che vedo, sento, tocco, etc.

Qualsiasi esperienza al di fuori di questa cornice sensoriale non verrà presa minimamente in considerazione. Il flusso di energia che arriva dal cosmo attraverso la sommità della testa (settimo chakra) per informare tutto il corpo, incontra qualche ostacolo. Infatti, poiché i chakra sono centri di coscienza, ciò che fa la differenza nel loro buon funzionamento è proprio il tipo di consapevolezza di cui disponiamo.

Anche il contrario però segnala uno squilibrio, ossia qualcuno per il quale esista soltanto ciò che è spirituale e che arrivi quasi a provare un senso di disgusto per tutto ciò che è materiale.

L’universo tende SEMPRE all’equilibrio e quindi gli estremi presi singolarmente sono comunque incompleti e sbilanciati.
Per quanto riguarda invece il centro della base (primo chakra), un elemento che può rivelare un disequilibrio è per esempio avere poca stabilità nelle gambe e nei piedi o non sentirsi mai a proprio agio in nessuna circostanza e vivere un senso di insicurezza, ma anche il suo opposto, ovvero sentire le gambe così rigide e pesanti quasi da non riuscire a muoverle o la difficoltà di fronte al cambiamento e al lasciare andare.

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